Violenza sulle donne - Giuditta decapita Oloferne

Violenza sulle donne, chi la esercita oggi?

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La discriminazione perpetrata nei secoli nei confronti del gentil sesso è una vergogna per l’umanità.
La violenza sulle donne è un qualcosa che è stato oltre che assurdo, un’ offesa al genere umano.

Trattare come un oggetto chi è mamma…
Si, mamma, la persona più cara che ogni uomo al mondo dalla notte dei tempi abbia avuto.
La amiamo e la invochiamo dal primo respiro, fino alla fine.

Oh mamma mia… per fortuna siamo nel Ventunesimo secolo ed escludendo qualche strascico (da non sottovalutare), vorrei sperare sia oramai chiaro a tutti che donna ed uomo siano esseri umani con pari diritti e doveri.

La violenza sulle donne degli uomini e viceversa

L’ opera di Artemisia Gentileschi non è una provocazione.
Grazie al cielo faccio parte anche io della maggioranza delle persone che non vede differenza tra uomo e donna.
Credo sia però chiaro che da un punto di vista psicologico la Gentileschi abbia sfogato il suo immenso dolore nell’ arte.
Lo stupro subito da Agostino Tassi, quando era appena 18enne ha segnato la sua vita nel dolore. Nonostante la condanna, infatti, il bruto non ha mai pagato per il suo crimine.

Oggigiorno, a mio avviso, raggiunta quantomeno intellettualmente la parità dei sessi, abbiamo pressappoco parità di violenza reciproca.
La violenza sulle donne annovera un tasso appena maggiore di vittime, ma non credo un numero superiore di maltrattate rispetto ai maschi.
Non intendo comunque soffermarmi sulle statistiche, perchè sono solo propaganda e violenza al tempo stesso.

La violenza è perpetrata da persone aggressive fuori del controllo e non capisco a cosa serva conoscerne il sesso, la nazionalità ed il colore dei capelli.

La parità dei sessi l’ abbiamo raggiunta perchè abbiamo finalmente messo in moto il cervello, adesso vogliamo spegnerlo per distinguere uomini, donne o terzo genere?

La violenza sulle donne da chi viene esercitata oggi?

Escludendo dal calcolo tutti gli orchi (uomini o donne) che maltrattano e magari uccidono, ho rilevato sulla mia pelle una nuova forma di violenza.
Colpisce uomini, donne e bambini.
Si chiama propaganda, business su un femminismo che non ha più ragione di esistere e sciacallaggio nei confronti dei cuccioli di uomo: i nostri figli.

La manipolazione propagandistica delle attività che lucrano sulle famiglie sfasciate e acuiscono il conflitto per trarre maggior guadagno.

Femminicidio e maschicidio sono parole sbagliate, tanto per iniziare. Slogan del business degli ultimi anni, non sono altro che un neologismo sessista la prima, ed una parola non inclusa in nessun dizionario la seconda.

Vogliamo dunque parlare di mass media?
Scusate, ma di violenza sugli uomini, in TV chi ne parla?
E’ chiaro o no che esistano anche donne violente?
Perchè tutto tace?
Nuoce forse al fatturato e ai relativi milioni di euro che lo Stato versa ai centri antiviolenza?
Perchè questi ultimi sono accessibili alle sole donne? Per quale assurdo motivo gli uomini maltrattati non hanno diritto a questa assistenza?
Si capisce dunque che la violenza non ha sesso, ma le tutele sono sessiste!

Io sono un uomo maltrattato ed ho vissuto una storia assurda, provocato all’ inverosimile con l’ obiettivo di ottenere una mia reazione e potermi accusare e denunciare.
Sconcertato dagli eventi, resto basito allorchè, confrontandomi con decine e decine di uomini, mi viene raccontata una storia identica alla mia.
Come è possibile che una storia inverosimile sia replicata ovunque sul territorio nazionale?
L’ istigazione alla violenza nel conflitto di coppia è dunque seriale?

Se la violenza di genere contro gli uomini è un tabù sociale, mi è altrettanto chiaro che la casta degli aguzzini faccia sottile violenza indiretta contro le donne, mediante una insana manipolazione.

Un copione scritto da far recitare pedissequamente alla malcapitata neo maltrattante.

Vogliamo parlare invece della coazione nei confronti dei bambini?

Figli orfani di genitori vivi

Ho contatti diretti con padri e mamme che non hanno la minima idea di dove possano essere i propri figli.
Ho sentito di genitori che all’ uscita di scuola non hanno trovato i figli. Li han presi i Servizi Sociali, gli è stato detto.
Che schifo!
La mia è una denuncia sociale, fermiamo il rapimento dei bambini!

Non mi odiate per favore, ma credo che il problema sia più frequente negli uomini. In effetti la spiegazione l’ avrei pure trovata.
Il circolo vizioso non riceve denaro pubblico nel supportare gli uomini e pertanto affonda il maschio utilizzandolo per accentuare il conflitto.
In questo modo, la madre ha bisogno di aiuti, si organizzano gli incontri protetti, che immagino costino un capitale ed infine se si riesce a mandare il bimbo in casa famiglia, il fatturato è ottimale.

Se poi siamo a Bibbiano (Angeli e Demoni), a Mirandola e Massa Finalese (Diavoli della Bassa Modenese) oppure a Vicchio (Scandalo Forteto), li stuprano, o per sottrarli accusano ingiustamente i genitori di fare messe sataniche e sacrifici umani.

La violenza sulle donne deve appartenere al passato

Assodato che la propaganda sul femminicidio sia una forte violenza che subiamo insieme, uomini, donne e bambini, è comunque vero che non vada affatto sottovalutato il problema della violenza sulle donne.
I giovanissimi, per fortuna, pare abbiano una ferma idea paritaria sui generi. Io spero possano dire in futuro che la vergogna della discriminazione della donna sia finita all’ epoca dei loro genitori.
Ovvero noi, cioè oggi!

Vanno certamente risistemate delle disparità figlie di millenni bui di prevaricazione dell’ uomo, ma spero si possa dire che ci siamo quasi.

La violenza rimane inesorabilmente. Alcuni esseri umani continuano ad uccidersi. Lo fanno in quanto assassini e non perchè di un sesso o di un altro.

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