Femminicidio e maschicidio sono parole sbagliate

Femminicidio
Il femminicidio ed il maschicidio sono un atto vile che si chiama omicidio

Il femminicidio è una parola che faccio fatica ad usare

Cosa significa femminicidio? Il crimine commesso da chi cagioni la morte di uno o più individui, si è sempre chiamato omicidio.
I sinonimi più specifici, come “parricidio” ed “uxoricidio“, si sono utilizzati nei processi quali aggravanti.
Quantomeno io così sapevo.

Il neologismo “femminicidio” comunque non mi piace, men che meno il termine derivato “maschicidio”.

Omicidio definito femminicidio o maschicidio: due parole sbagliate!

Si criminalizza un intero genere. Il termine maschicidio è ancor più irrispettoso, perchè è una richiesta di neologismo successiva.
L’ aberrazione supera la devianza.

La motivazione dell’ utilizzo di queste parole è propagandistica.
La parola femminicidio sottintende una maggior gravità se la vittima è donna.
Assurdo!

Uomini e donne hanno e devono avere parità di diritti.
Vero che la donna sia stata relegata ad un ruolo di secondo piano, praticamente da sempre.
Una vergognosa discriminazione.

Richiedere una compensazione in una sorta di “legge del taglione“, lo ritengo però inaccettabile.
L’ omicidio è un atto vile e vergognoso, ma chiamiamolo con il suo nome: omicidio.
Vogliamo specificare il legame parentale?
Bene, chiamiamolo uxoricidio.

L’ uccisione di un essere umano è un qualcosa da impedire, sempre.
Il togliere la vita ad una donna è altrettanto grave come il toglierla ad un uomo.

I neologismi sessisti e la violenza psicologica

La violenza mentale scatenata dai termini sessisti rischia di distrarci dal reale problema.
Nuove parole nate per creare distanze ed imbarazzo.

La violenza di genere contro gli uomini è un tabù sociale anche a causa di queste nuove barriere linguistiche atte ad accrescere l’ odio.
Ho provato soggezione nel dire “avvocato” ad una donna.
Oggi si chiamerebbe “avvocata“!

Mi devo dunque vergognare quando ascolto la notizia di un uomo che ha assassinato una donna, perchè sono uomo anche io?

E’ ora di smetterla con queste persecuzioni di genere che alimentano l’ istigazione alla violenza nel conflitto di coppia.

Quanti sono i femminicidi?

Il calcolo dei femminicidi è oggetto di mistificazione, come spiega il ricercatore Fabio Nestola.
Il termine femminicidio, infatti, nasce per identificare i casi in cui una donna venga uccisa per motivi di genere.
I femminicidi, dunque, non comprendono tutti i casi nei quali una donna muoia assassinata.

I dati vengono pertanto abilmente manipolati, perchè le donne vengono ammazzate anche per altri motivi.
Il calcolo dei femminicidi non deve comprendere i delitti per rapina, le uccisioni per mano di un’ altra donna, delitti di anziani malati terminali, etc.

L’ uccisione di una sola donna, in ogni caso, o anche di un uomo è già troppo ed è inaccettabile.

E’ importante tutelare tutti: uomini, donne e soprattutto i bambini.

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Di Cristian Vacca

Sono Cristian Vacca, un padre maltrattato. L' amore tra babbo e figli, devastato dalla superficialità di chi avrebbe dovuto tutelarlo. Definire malato un amore forte e sano: il sistema non funziona! Vivo per i miei figli e non ho paura di salvaguardarli.