Assistenza sociale?

Assistenza sociale in Italia, business o eccellenza?

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L’ articolo 38 della nostra Costituzione stabilisce che il cittadino in difficoltà vada supportato mediante istituti predisposti o integrati dallo Stato. L’ assistenza sociale pertanto può essere svolta anche da privati, ma sotto la diretta supervisione dello Stato, come meglio specificato nell’ articolo 41.

Premesso che da semplice cittadino ho letto questi due articoli, senza competenza tecnica in materia, mi chiedo perchè si assista a troppi soprusi di un sistema sociale malato?
Perchè non istituire l’ Ispettorato delle funzioni sociali, come proposto più volte dalla Garante dei Minori d.ssa Maria Concetta Falivene?
Come mai la Commissione di inchiesta sulla fabbrica degli orfani non ha ancora fermato questi sciagurati?
Per quale motivo si permette ancora ad alcuni centri antiviolenza di essere palesemente circoli di istigazione alla violenza nel conflitto di coppia?

La risposta a queste domande è semplice.
Da una parte è troppo difficile rendersi conto che alcuni professionisti siano così marci e malati da preferire il guadagno truffaldino al benessere dei bambini.
In seconda battuta è ovvio che chi sguazzi in fatturati da miliardi di euro non si voglia neanche porre la domanda per capire come sia possibile tanta necessità di assistenzialismo.

Il business sulla pelle dei bambini

Il giro di denaro foraggia un indotto enorme, che tante domande però dovrebbe iniziare a farsele, quantomeno per coscienza.
Infine i delinquenti che ingenerano o acuiscono le criticità, senza vergogna delle proprie azioni, mettono in moto un meccanismo infernale.
Le conseguenze saranno gravissime, spesso si ingenereranno orge di sentimenti, nuovi genitori, bambini orfani di genitori vivi e ferite indelebili.
Madri vittime di reali violenze, si vedranno strappare pure i figli, invece di essere aiutate.
Ragazzi che scapperanno dalle strutture per vivere esperienze terrificanti in strada.
Togliere la responsabilità genitoriale ad uno o ad entrambi i genitori produrrà fatturati mediante incontri protetti, osservati, percorsi psicologici…
Grazie ad uno squilibrato mantenimento nelle separazioni, il sistema stritola i padri e prima o poi potrebbero non adempiere ai propri doveri, venendo marchiati ingiustamente come mostri.
Maggiore sarà il numero delle problematiche, più alto sarà il fatturato.
Poco importa se i problemi siano reali o inventati ad hoc.

Assistenza sociale: fonte inesauribile di guadagni

Non solo genitori e bambini.
I soldi in Italia si guadagnano facilmente anche con gli anziani e gli stranieri.
Vogliamo parlare dei nonnini picchiati e costretti a subire violenze di ogni genere, solo perchè ospitarli, se così si può dire, significhi una diaria economica giornaliera maggiorata?
Le case di accoglienza per gli immigrati, inoltre, aprono un altro mondo sommerso di facili guadagni e false tutele.

L’ assistenza sanitaria è invece un’ eccellenza italiana

L’ articolo 32 della Costituzione italiana, tutela la salute e garantisce le cure gratuite agli indigenti.
Nonostante gli alti e bassi della nostra Sanità, le lunghe liste di attesa e svariate problematiche legate a false fustelle, segnale che i delinquenti sono un po’ ovunque, il sistema sanitario italiano è sempre stato comunque tra i primi al mondo.

Perchè la vita ed il benessere dei bambini non è attenzionato allo stesso modo della salute in genere?
Come mai i casi delinquenziali nella sanità vengono smascherati più spesso e non intaccano un sistema comunque serio e solido?

Gli psicologi fanno fede al giuramento di Ippocrate?

La risposta mi sorge spontanea. La differenza sta nella professionalità delle persone.
Un medico non permetterebbe ad una persona di ammalarsi di più al fine di avere più lavoro.
La categoria che maggiormente dovrebbe interrogarsi sul business degli affidi è dunque, a mio avviso, proprio quella degli psicologi.
E’ mai possibile che non denuncino le malefatte dei Servizi Sociali?

Possono non accorgersi della quantità surreale di problematiche in famiglia?

Troppo spesso sono coinvolti in false relazioni e sono pure i primi a trarre enorme profitto da CTU, CTP e percorsi psicologici di svariata natura.
Claudio Foti è la prova di un sistema da condannare, ma al momento nulla è stato fatto per fermare questi criminali.

La mia esperienza nell’ assistenza sociale

Linko 8 video inerenti alcune mie vicende che hanno condizionato il mio pensiero espresso in questo post.
Rispetto le opinioni differenti e ribadisco che il mio parere non è quello di un tecnico in materia, ma di vittima del sistema.

1. La strategia di alienazione genitoriale

Gli psicologi dell’ UFSMIA di Prato fanno di tutto pur di allontanarmi dai figli

2. La falsa relazione di abbandono a scuola da parte dell’ assistenza sociale

I Servizi Sociali di Prato provano ad incastrarmi per abbandono dei bambini a scuola. Nonostante ammettano ciò non sia accaduto, in Tribunale perverrà la falsa relazione di abbandono a scuola e mi toglieranno la responsabilità genitoriale. Non sapevano li avessi però registrati…

3. Il portale non ufficiale dei Servizi Sociali

Un portale “non ufficiale” dal nome Servizi Sociali on line, che si offre di aiutare le persone, mi banna nonostante io fossi da aiutare. Che strano…

4. Lo schema per distruggere i padri

4. Sono stato vittima di questo schema utilizzato in maniera sistematica da Servizi Sociali & Co.

5. Prato: 20 milioni all’ anno per la tutela dei minori

Ho scoperto che nella mia città, che conta meno di duecentomila abitanti, si spendano circa 20 milioni all’ anno per la tutela dei bambini. Un dato che definire anomalo è poco.

6. L’ attentato del 2 Ottobre 2021 e l’ ottima assistenza sanitaria

Il 2 Ottobre 2021 sono stato inspiegabilmente ridotto su una sedia a rotelle e poco tempo dopo, per l’ approssimarsi di un convegno, ho espresso la mia idea sulla filiera psichiatrica ed il business ad essa collegato. Nella fattispecie del mio grave infortunio, ci tengo a precisare come la Sanità mi abbia curato in maniera ineccepibile, in contrapposizione ad un malfunzionante sistema di assistenza sociale. Si consideri infatti che sono stato operato il 4 Ottobre in maniera esemplare presso l’ Ospedale Santo Stefano di Prato, da una equipe eccezionale. Ho ripreso completamente l’ utilizzo dell’ arto sinistro.

7. Il furto definitivo della mia dignità

Dopo 3 anni di vessazioni da parte del sistema e buste paga finanche di circa 70 euro sono stato costretto a lasciare il mio lavoro e la casa in affitto e sono finito in strada.

8. L’ assistenza sociale del Comune e l’ ASL: i primi mi cacciano perchè sono ammalato ed i secondi mi curano e coccolano in hotel

I Servizi Sociali di Prato ed il Primo Cittadino Matteo Biffoni mi hanno lasciato vivere in strada per oltre 3 mesi. Il giorno 26 Settembre 2022 mi hanno offerto un giaciglio presso la Casa Anna, centro di accoglienza di Prato, ma due giorni dopo mi hanno prontamente cacciato via, perchè ho comunicato loro di avere fatto un tampone ed essere risultato positivo al Covid. Ritrovatomi in strada, ne ho parlato con il mio medico curante, il quale ha attivato l’ ASL e dopo un ora ero già in un “Albergo Covid”, con tutta l’ assistenza medico sanitaria e psicologica necessaria. La differenza tra assistenza sociale in genere ed assistenza sanitaria è evidente. Di seguito uno dei miei disperati appelli.