La Fionda, l’ altro versante del vero

La Fionda - L'altro versante del vero
La Fionda - L'altro versante del vero

Fiondate di coraggio e lungimiranza

L’ allontanamento dai miei figli, mi ha aperto un mondo.
Una triste realtà.
Tuttavia, ho incontrato sul mio cammino anche belle persone e nuovi punti di vista.
Fabio Nestola, Davide Stasi e tutta la redazione de “La Fionda”, mi hanno illuminato.

Il primo è autore di ricerche a carattere sociologico e criminologico. La sua metodologia oculata ha fatto si mi trovasse subito.
Io ero, infatti, reduce da angherie e maltrattamenti subiti.

Il secondo è il coordinatore del gruppo ed autore.

“La Fionda”, invece, è “lo strumento che si ribella all’ oppressione”.
L’ audacia di parlare, ma senza istigare.
Valori e sani principi.
Il fine è sempre il rispetto e la ragionevolezza.
Elementi innati nella mia cultura e dunque è scattato l’ interesse all’ approfondimento.

Ho chiesto a Fabio Nestola di descrivere “La Fionda”.
Di seguito la risposta a cura di Davide Stasi.

La Fionda – Contro i Golia del nostro tempo

“La Fionda” nasce dall’esigenza di mettere a frutto le riflessioni, i contenuti e le esperienze prodotti all’interno dell’ampio e variegato movimento di opinione che da molti anni si riconosce nella critica al politicamente corretto in generale e più in particolare allo storytelling promosso in tutto il mondo, Italia compresa, dall’ideologia femminista o da quella facente capo alla “teoria queer” (o “teoria gender”).

Opinioni e chiavi di lettura

“La Fionda” non è una testata giornalistica, né pretende di esserlo, anzi una delle premesse della sua esistenza è la necessità di colmare il gap dovuto a un “professionismo dell’informazione” spesso troppo conformista e prono ai dettami di ben identificati gruppi d’interesse ramificati sul piano nazionale e internazionale. Gli autori di questo sito, dunque, oltre a non essere giornalisti di professione, espongono sul portale quelle opinioni, chiavi di lettura, interpretazioni che non troverebbero mai posto sulle pagine del mainstream nazionale.

Dibattito e confronto

Il suo manifesto di valori parla chiaramente di uno strumento di informazione e confronto i cui scopi sono dichiarati: eliminazione dal tavolo della discussione di ogni rigido posizionamento ideologico, ingresso a pieno diritto nel dibattito pubblico di una metodologia razionale di confronto, raggiungimento di una parità reale tra uomini e donne nell’ottica della costruzione di un nuovo futuro delle relazioni.

Un discorso costruttivo e neutrale

“La Fionda” non fa mistero di provenire dall’area ideale della androsfera, e dunque di elaborare le proprie osservazioni da una prospettiva maschile, senza però che ciò assuma mai i caratteri del maschilismo e tanto meno della misoginia. Anzi, la prospettiva è quella di una convergenza al centro, in un’area neutrale e costruttiva, dove trovi posto la pars construens del discorso sui generi, tagliando fuori ogni ala estremistica, votata alla mera pars destruens e a incentivare una cieca guerra tra sessi.

Un argine alla propaganda

In uno scenario di criminalizzazione sistematica della figura maschile e di vittimizzazione costante della figura femminile, “La Fionda” si pone come un argine a una propaganda dilagante e mistificatoria, foriera di un’insensata contrapposizione tra generi creati quasi esclusivamente per cooperare.

Si conclude qui l’ interessante contributo di Fabio Nestola.

Il mio pensiero

“La Fionda” mi ha dunque indotto a riflettere.
Ho notato cose che forse non volevo vedere.
Il mio pensiero ha poi fatto il suo percorso e si è evoluto autonomamente.

Ho tratto mie personali conclusioni sulle separazioni nelle quali vengono coinvolti gli enti pseudoassistenziali.

Per quanto mi riguarda, per dirne una, la violenza di genere contro gli uomini è un tabù sociale.
Penso inoltre che l’ istigazione alla violenza nel conflitto di coppia sia invogliata per secondi fini.

“La Fionda” – Il coraggio delle idee

Il pensiero di ognuno è libero, ma non si perda l’ occasione di esaminare l’ altro versante del vero.
Ciascuno formerà poi, la propria idea indipendente.

“La Fionda” e tutti i suoi contenuti, sono disponibili sul web, Facebook, Instagram e Twitter.

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Di Cristian Vacca

Sono Cristian Vacca, un padre maltrattato. L' amore tra babbo e figli, devastato dalla superficialità di chi avrebbe dovuto tutelarlo. Definire malato un amore forte e sano: il sistema non funziona! Vivo per i miei figli e non ho paura di salvaguardarli.