Cristian Vacca, un padre maltrattato

Cristian Vacca
Cristian Vacca è un papà vittima di violenza fisica e psicologica

Sembravamo una famiglia (quasi) normale, Cristian Vacca si racconta così…

Vivo a Prato in Toscana, classe 1974, il mio nome è Cristian Vacca.
Mi sono diplomato al Liceo e gli studi classici hanno formato il mio pensiero.
Napoletano di origine, vivo in Toscana dal 2002.

Sono un ex editore, le mie riviste erano in edicola.

La recessione del 2007 e la crisi dell’ editoria, hanno fatto si ricominciassi da zero nel 2016 in una multinazionale.

Ho 3 figli, ma nel 2019 sono stato cacciato di casa.
E’ accaduto l’ inimmaginabile. Non ho mai capito il perchè.

In poco più di un minuto, è possibile farsi un’ idea della mia tragedia, nel video che segue.

Cristian Vacca è vittima di una storia seriale

Ho aperto un blog senza segreti per non dimenticare, perchè la violenza di genere contro gli uomini è un tabù sociale.

La parità dei sessi è la cosa più ovvia di questo mondo.
Consapevole del problema della violenza sulle donne, sono l’ esempio vivente esista anche il problema opposto.

Questo blog è nato per due motivi ben precisi: protesta personale e sociale.

L’ apocalisse che mi ha colpito e segnato a vita, mi è sembrata irripetibile. Trovare le parole giuste per descriverla, non è facile.
Io ci provo.
Nel Novembre 2020, dopo anni di duro lavoro e violenze subite, ho notizia di una vergognosa richiesta di togliermi i figli.
Ho dunque deciso di render pubblica la mia assurda situazione.

Sono stato contattato da centinaia di persone. Mi hanno consolato e supportato. Tantissimi mi hanno raccontato una storia identica alla mia.
Cosa? Come è possibile?
Non solo ho vissuto una storia incredibile, ma mi rendo conto sia una vicenda seriale?

Il valore sociale della protesta

E’ necessario rispiegare più dettagliatamente per rendere bene l’ idea.
Anticipo però la conclusione.
Sento doveroso aiutare mamme, papà e bambini bistrattati nel conflitto di coppia.
Sono pronto, nel mio piccolo, a supportare chi si trovi in questa situazione di difficoltà e goda di scarsa tutela.
Economicamente, posso fare poco, ma vorrei riunire le esperienze.
Temo che il sistema sia malato.
Le persone oneste esistono e ci aiuteranno.
Stato e Istituzioni sono lenti, ma principi e valori sono solidi.

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Chi è Cristian Vacca: l’ infanzia, la formazione e l’ amore

Figlio di genitori divorziati, ho sofferto molto questa condizione. Sono cresciuto con l’ ideale della famiglia. Non avrei mai voluto dare questo dolore ai miei figli.

Ho conseguito la maturità classica nel 1993 al Liceo Ginnasio Vittorio Emanuele II di Napoli e tuttora ho uno stretto legame con i compagni di scuola.

Nel 2000 per lavoro mi sono trasferito a Salsomaggiore Terme.

Una sera, io ed un caro amico pensammo di fare una passeggiata.
Notammo due ragazze sedute alla Pizzeria “L’ Incontro” e galeotto fu il nome del locale.

Ristorante Pizzeria L'incontro - Viale Berenini 6 Salsomaggiore Terme
Io (Cristian Vacca) vedo la madre dei miei figli al Ristorante Pizzeria L’incontro

Mi innamorai di una donna bellissima, successivamente la sposai ed amai.
Non ho mai guardato un’ altra donna in 18 anni di matrimonio. Posso scriverlo pubblicamente senza timore.

Cristian Vacca conosce la moglie al Caffè Romagnosi

Ho conosciuto mia moglie nel Maggio 2001. Dopo aver cenato in quella pizzeria, infatti, si diresse, con una sua amica al Caffè Romagnosi. Io e il mio amico, ci sedemmo al loro tavolo e iniziammo a chiacchierare.

Il Caffè Romagnosi a Salsomaggiore Terme
Cristian Vacca approccia sua moglie seduta ad un tavolo del Caffè Romagnosi

Non fu facile, perchè non parlava italiano.

Dissero di essere in Italia per completare i propri studi universitari, e trascorremmo comunque una serata piacevole.
Il giorno dopo, la mia ex moglie si presentò all’ appuntamento presso lo stesso bar, ma venne da sola. Si confidò e mi mise a conoscenza della sua difficile condizione di straniera in Italia.

Le difficoltà iniziali del rapporto di coppia

La aiutai. Le serviva un posto dove dormire e mangiare.
Sebbene disponessi di un letto singolo, le permisi di portare i suoi oggetti personali a casa mia, già la mattina successiva.
La sera dormì nel mio letto ed io trascorsi quasi tutta la notte su una sedia in cucina.
In realtà avevo un’ altra camera, ma era occupata dal mio amico.

Durante la notte, la mia ex moglie mi trovò in cucina a dormire con la testa sul tavolo.
Mi invitò a dormire insieme a lei.
Non ricordo per quanto tempo io abbia dormito nello stesso letto singolo con lei, senza sfiorarla.

8 Giugno 2001 – Il ventisettesimo compleanno di Cristian Vacca

Per festeggiare mi preparò una cena, nella quale provai le specialità della sua terra.
Terminata la cena, mi portò in camera prendendomi per mano e mi baciò appassionatamente.
In questo modo iniziò l’ amore.

Fu ferma e disse che mi avrebbe amato solo se avessi portato in Italia suo figlio.
Sembrava un’ operazione impossibile, perchè oltre ad essere clandestina aveva 3 espulsioni.

L’ insoddisfazione ed il nervosismo della moglie di Cristian Vacca

Sebbene le studiassi tutte, non c’erano soluzioni per aiutarla. Trovava lavori saltuari in nero ed io la sostenevo per quel che potevo.

Un giorno arrivò la bolletta del telefono e ci fu molta tensione perchè la cifra si aggirava sui 2 milioni delle vecchie lire.
Le spiegai di non essere in grado di affrontare simili spese. Mi promise di utilizzare il telefono con moderazione.
Riuscii a pagare la bolletta, sebbene l’ importo fosse superiore al mio stipendio del tempo.

Il bimestre successivo arrivò un’ altra bolletta pressappoco della stessa cifra.
Lei mi spiegò di non aver telefonato. Le credetti.
Reclamai con Telecom, tuttavia, fornirono date ed orari e mi resi conto collimassero con le mie assenze in casa.
MI decisi a riaffrontare il problema.

Non saprei se il mio tono fosse stato antipatico, ma la difficoltà della lingua non aiutava di certo.
Le mostrai il tabulato e con uno scatto felino, mi puntò delle forbici al volto.
Mi spaventai e le afferrai la mano per toglierle l’arma, ma la sua presa era fortissima, e credo fosse spaventata.
Ne venne fuori, mio malgrado, una breve colluttazione, che terminò, non appena la disarmai.

Il tradimento ed il pestaggio dell’ amante della moglie

Il mio tempo era dedito a trovare il modo di portare suo figlio in Italia. Incontravo anche altri problemi, come quello di farle avere l’ assistenza sanitaria. Dichiarai per iscritto alla Polizia di avere in casa una clandestina con 3 espulsioni. Il documento mi tornò utile per risolvere più problematiche.

Lei però intraprese una relazione amorosa a mia insaputa, con un tale.
Tornai a casa una sera e non la trovai più e dopo poco arrivò un uomo a riempirmi di botte. Fui battuto con il cranio molte volte contro un albero. L’uomo mi disse che se avessi provato ad intralciare la relazione tra lei e questo signore, mi avrebbe ucciso.
Una volta che mia moglie seppe del pestaggio, mi contattò e mi chiese nuovamente di riprenderla in casa.
Io acconsentii.

La gravidanza, l’aborto e il matrimonio

Rimase incinta e tornò nella sua terra natia per approntare i documenti suoi e del primo figlio. Si decise di sposarsi.
Ricevetti in seguito la notizia dell’ aborto, il mio dolore fu enorme, ma partii egualmente.
La sposai in terra straniera il 12 Giugno 2002.

Il rientro in Italia fu un Odissea.
Intervenne lo Stato. Si permise a mia moglie di rientrare in Italia, ma il suo figlio di primo letto rimase all’ estero per mancati accordi con il padre naturale.

Decreto Segreteria Generale Presidenza della Repubblica Ufficio Affari Interni
Il 22 Agosto 2002, lo Stato decreta il rientro della moglie di Cristian Vacca in Italia

La vita matrimoniale e la prima separazione (quella vera)

Non si dava pace e non poteva lasciare il figlio all’ estero. Nel frattempo ci trasferimmo a Firenze, laddove iniziai la mia carriera imprenditoriale.
Un giorno rientrai a casa, ma era sparita assieme a tutti i suoi effetti personali.
Mi aveva lasciato, ma io seppi capire.
Delegò un mio amico a rappresentarla ed il 18 Marzo 2003 richiedemmo la separazione consensuale presso il Tribunale di Parma.
L’ omologazione della stessa è datata 16 Aprile 2003.

Il ripensamento del Settembre 2003

Circa 6 mesi dopo essere sparita, mi chiese di tornare insieme e del denaro allo stesso tempo. La cifra richiestami fu ingente.
Spiegò servisse a pagare i funzionari corrotti nel suo Paese, affinchè tornasse in Italia assieme al figlio di primo letto.
Le inviai il denaro e rientrò in Italia il 20 Ottobre 2003 con tanti i buoni propositi.
Ho compreso l’ attaccamento al bambino e anzi, l’ ho sempre considerato un figlio mio.

Una famiglia felice: una storia nata male con un lieto fine?

Concepiremo successivamente altri 3 figli.
Esclusi i primi intoppi, i primi 15 anni trascorrono bene.
Non ho portato rancore.
In questi anni ho girato molto tutto lo Stivale per lavoro.
Dormivo fuori casa spesso, ma ero felice.
Il 7 Luglio 2009, ci recammo presso il Comune di Salsomaggiore Terme e dichiarammo di esserci riconciliati in data 20 Ottobre 2003.
Eravamo una famiglia. La prima separazione, quella vera, era stata annullata.

La debacle imprenditoriale

L’ inesorabile crollo economico delle mie aziende oramai incombeva.
Nel 2016 capii che la mia vita imprenditoriale fosse finita.
Sapevo che sarebbero arrivate pesanti conseguenze da banche ed Equitalia.
Per proteggere la mia famiglia io e mia moglie in totale accordo decidemmo il dafarsi. In fretta e furia, dunque, richiedemmo una separazione consensuale e la ottenemmo il 12 Dicembre 2016.

Nello stesso periodo mi misi subito a cercare un lavoro e nell’ Agosto del 2016 fui assunto in una multinazionale.
Temevo pignorassero tutto il mio compenso, ero davvero terrorizzato.
Decisi dunque di accordare quasi tutto il mio stipendio a mia moglie e ai miei figli nella separazione consensuale.
Mi sentivo forte del fatto che mia moglie fosse d’accordo e mi sostenesse nella scelta.
Non si dovrebbero fare queste cose, ma la nostra priorità era quella di essere in grado di sfamare quattro figli.

Non contenti, tornammo in Tribunale nella seconda metà del 2017, per dichiarare che io non pagassi gli alimenti a mia moglie.
In realtà vivevamo insieme d’ amore e d’accordo.

Il pignoramento dello stipendio coincise con l’ inizio della crisi matrimoniale

La confisca non era ancora materialmente avvenuta, ma poco tempo dopo essere stato dal Giudice, iniziarono i problemi.

Successe l’ impossibile: un escalation inarrestabile.
Mia moglie a far data dal Settembre 2017 divenne un’ altra persona.

Iniziò a frequentare strani siti russi, alcuni di essi inneggianti alla violenza. Ecco alcune traduzioni “come punire il narcisista manipolatore”, “Disturbi mentali, quando è il momento di vedere uno psichiatra”, “disturbo borderline di personalità”.
Nei siti italiani, si limitava a fare strane ricerche come ad esempio “Hotel a Porretta Terme” e similari.

Intanto, nonostante la nostra precaria situazione economica, inviò misteriosamente del denaro con MoneyGram ad una tale Alona Halutskykh, (5 Luglio 2018 € 240,00 e 13 Dicembre 2018 € 50,00).

Mi è capitato di vedere le 2 sottostanti ricevute, ma non so se ce ne fossero delle altre…

Versamento Moneygram di Euro 240,00
La moglie di Cristian Vacca. il 5/7/18 invia € 240,00 ad Alona Halutskykh
Versamento MoneyGram di Euro 50
La moglie di Cristian Vacca. il 13/12/18 invia € 50,00 ad Alona Halutskykh

Il rinnovo dell’ appartamento

Ho conosciuto una donna umile e gran lavoratrice, ma improvvisamente divenne esigente.
Sempre più spesso si paragonava ad altre mogli che hanno di più.
Mi chiese di rinnovare tutto l’ appartamento.
Sebbene la mia situazione economica fosse precaria, mia madre decise di aiutarci. Rinunciò a spendere per se stessa la sua liquidazione, dopo una vita di lavoro.

Mia madre ha, dunque, pagato per il rinnovo di camera da letto, cucina e camera dei bambini.
Elettrodomestici di ultima generazione.
Non contenta, ci permise anche un viaggio nel Paese natio di mia moglie, nel Settembre 2018.
Mia moglie, infatti, non vedeva la sorella da tanti anni.

Il maltrattamento e la persecuzione

Tutte le migliorie e la mia massima disponibilità, al fine di placare questa insoddisfazione, non sono state di aiuto.
La situazione peggiorava giorno dopo giorno.
Lavoravo in orario notturno, ed era dunque normale io dovessi dormire durante il giorno. Lei, però, iniziava a proibirmi di riposare.
Venivo scaraventato giù dal letto, svegliandomi in terra tra spavento e palpitazioni.
Mi ripeteva: “Il giorno non è fatto per dormire!”

Il viaggio all’ estero del Settembre 2018

Ho puntato su questo viaggio. Riportarla nella famiglia di origine dopo tanti anni, sarebbe stata una grande emozione.
Le ho dato tutto il mio amore e le mie attenzioni.
Nonostante le tensioni pregresse, non ho avuto il minimo risentimento.

Durante il viaggio ho accettato che mi scattasse una fotografia scherzosa.
Ero con il sorriso sulle labbra e questa mia foto è oggi ancora su Facebook.
Una foto giocosa, dalla quale traspare tutta la mia fiducia e spensieratezza.
Tuttavia, col senno di poi, ritengo sia una fotografia sconcertante.

Cristian Vacca ritratto dalla moglie
Fotografia scattata nel Settembre 2018 dalla moglie di Cristian Vacca

Il test di gravidanza

Erano ormai mesi che non avevamo rapporti ed un giorno, si presentò addirittura con un test di gravidanza da effettuare.
Ripose questa confezione accanto alla tastiera del mio computer, mentre io ci lavoravo.
Alla mia richiesta di spiegazioni, mi disse di essere molto preoccupata e di volere verificare se aspettasse un bambino.
Riprese il suo test dopo poco e lo effettuò da sola in bagno.
Alla mia successiva domanda sull’ esito dello stesso mi rispose che per fortuna non fosse incinta.

Come è possibile che dopo mesi di mancati incontri mi faccia questo?

L’ istigazione alla violenza nel conflitto di coppia fu probabilmente una provocazione studiata a tavolino, per ingenerare una mia reazione violenta.
In virtù della mia cultura e valori, non potrei mai fare del male a a mia moglie ed ai miei figli.
Nonostante tutti i maltrattamenti subiti finora, non riesco a pensare ad altro che alla Giustizia e al benessere dei bambini.

L’ esclusione dalla vita di famiglia e le provocazioni

Le violenze intanto si moltiplicavano.

Se era mia moglie a cucinare, ad esempio, il piatto a tavola c’era per tutti, tranne che per me.

Le notti nelle quali non lavoravo, inoltre, non dormiva nella camera matrimoniale.

Il 31 Ottobre 2018, mentre mi preparavo per una festa di Hallowen con tutta la famiglia, venni informato di non essere stato invitato.
Rimasi dunque da solo in casa.

Nell’ Ottobre 2018, un giorno sentii un rumore provenire dalla camera da letto. Aveva scaraventato il telefonino in terra riducendolo in pezzi. Le chiesi spiegazioni, ma non rispose. Evitai di insistere.

Nonostante le vessazioni aumentassero, pensai attraversasse un periodo di crisi passeggero. Il mio amore per lei e la famiglia era più forte.

Il 2019: l’anno più brutto della mia vita

Nel Marzo 2019 mi accorsi che non avesse più la fede al dito.

Nello stesso mese iniziò un corso di logistica, ed iniziai ad aiutarla negli studi.

Nel frattempo, continuavo a sperare, di ritrovare l’ intesa con la donna che non avevo mai spesso di amare, però Marzo mi riservò una data purtroppo indimenticabile.

Il 18 Marzo 2019 si capisce ci sia sotto qualcosa di strano

Notai quel giorno che si vestì in maniera molto curata ed appariscente, come non era abituata a fare.
Uscì alle 9:00 del mattino e sparì.
Normalmente rientrava in casa dopo un ora al massimo.
Non era mai accaduto e ulteriore fatto insolito, non prese neanche l’auto.
Non spegneva mai il telefonino, ma quella giornata risultava sempre spento. Alcune ore dopo, preoccupatomi, andai a cercarla insieme al mio figlio più grande.
La trovammo verso le 15:30 a 200 metri da casa, fuori la scuola degli altri 2 figli. Una cosa insolita, perchè mancava un ora all’ orario di uscita.

Le chiesi cosa fosse accaduto e mi rispose nervosamente di essere rimasta tutto il giorno in strada, perchè aveva paura di me.
Rimasi molto colpito da questa sua affermazione, non riuscivo proprio a capire perchè dicesse una cosa del genere.
Non aveva motivo.
Non c’era stato nessun episodio che avrebbe potuto intimidirla, neanche nei giorni precedenti.

Ebbi un brivido nella pancia.
Non riesco a trovare le parole giuste, diciamo che capii qualcosa che non riesco a spiegare.

Cercai in ogni caso di tranquillizzarla e rincasai con mio figlio.
Lei comunque non rientrò con noi.

L’ oppressione raggiunge livelli estremi

Iniziò a proibirmi di circolare in casa, il mio posto doveva essere alla sedia del computer. Non dovevo muovermi da lì.
Motivava di continuo questa sua imposizione dicendomi:“Perchè mi fai schifo”.
Iniziò a picchiarmi e sputarmi in volto. Chiesi spiegazioni più volte, ma la risposta era sempre la stessa: “Te l’ho detto 1000 volte, ti entra di qua e ti esce di là”.
Non sono mai riuscito ad ottenere una spiegazione e ad oggi non ho avuto risposte.

Iniziai a rinchiudermi spesso in bagno, alzavo il volume della radio e piangevo disperatamente.
Non riuscivo a capire il perchè di tutto questo ed ogni mio sforzo per cercare di migliorare la situazione, sembrava vano.
Nel periodo Marzo – Luglio, i miei momenti di pianto furono sempre più frequenti.

4 Giugno 2019 – Senza parole

Non riuscivo più a parlare, mi bloccai completamente.
Poche parole, anche al cospetto di amici di vecchia data. Il 4 Giugno la mia ex moglie mi disse che ci aspettavano dei miei amici al Bar Miraglia del Centro Commerciale Parco Prato. Per non dire di no, partecipai, ma non dissi una sola parola durante tutto l’ incontro.

Bar Miraglia Via delle Pleiadi, 81, 59100 Prato PO
Cristian Vacca incontra gli amici al Bar Miraglia

28 Luglio 2019 – Tristezza inconsolabile

Quel giorno uscii per fare due passi.
Avevo bisogno di riflettere. Mi sentivo triste e avevo un profondo dolore nel cuore.
Iniziai a non sentirmi molto bene a causa di qualche bicchiere di bevanda alcolica.
Sono praticamente astemio ed ho capito in quella situazione che anche un quantitativo minimo mi da dei disturbi.

Decisi di tornare a casa, ma poco dopo il mio rientro, caddi. Nonostante fossi vigile, avevo difficoltà a parlare. Mio figlio implorava sua madre di chiamare un ambulanza, ma lei diceva che dovevo restare in terra.

Successivamente, con mia grande sorpresa, mia moglie decise di non chiamare l’ambulanza, ma la Polizia.

I ragazzi intervenuti furono molto premurosi. Il poliziotto mi teneva la mano per rassicurarmi. Ero cosciente, ma non riuscivo a muovermi. I Tutori dell’ Ordine rimproverarono mia moglie per non aver chiamato l’ambulanza e pertanto provvidero loro.

La rinascita di Cristian Vacca e l’ ultimo vano tentativo di salvare la famiglia

Questi ultimi due eventi (mancanza di parole e tristezza), mi hanno fatto capire fosse arrivato il momento di riprendermi.
Non sentivo più il bisogno di piangere.

Volevo essere il marito perfetto, pensando che se avessi detto si a tutte le sue richieste avrei forse potuto salvare la famiglia.
Iniziai ad essere supercollaborativo.
Non sapevo però che sarei diventato una specie di cagnolino che corre al fischio del padrone.

Non mi limitavo ad aiutare, ma praticamente facevo tutto io.
Oltre al mio lavoro notturno, mi occupavo di giorno di fare la spesa. Imparai inoltre a cucinare e seguivo i bambini anche nelle altre cose che in genere seguiva maggiormente mia moglie.
Facevo le pulizie in maniera più approfondita di quanto fossi già abituato a fare.
Non riuscivo più a dormire a sufficienza, ma non mi importava.
Vivevo di speranza.
Purtroppo l’ eseguire tutti gli ordini, non è servito.

17 Agosto 2019 – Cristian Vacca ha rischiato la vita

Un amico che era al corrente delle nostre problematiche, chiese di incontrarci. Credo intendesse pagarci un consulente coniugale pur di farci affrontare questo periodo in un modo sereno.
L’ appuntamento era al Parco dell’ Ippodromo di Prato.
Durante l’ attesa, mia moglie iniziò a sputarmi sul viso, per la prima volta anche in pubblico.
I bambini erano con noi ed assistevano atterriti.

Telefonai al mio amico, e gli proposi di non venire.
Vedendo infatti che lei non riusciva a controllarsi, pensai fosse meglio rimandare l’ incontro.
Questi però, si trovava già nel parcheggio, e disse che sarebbe venuto egualmente a salutarci.
Terminata la telefonata, mi avvicinai a mia moglie che si trovava sull’ altalena. Le chiesi se fosse possibile fare qualcosa per la nostra famiglia e di evitare di sputarmi in pubblico.

La mamma ha dato un calcio al Babbo

Mentre lei ondeggiava con l’altalena, le diedi le spalle e mi voltai per vedere se il mio amico arrivasse.
Venni improvvisamente colpito da un violentissimo calcio al collo.

Volai, credo, a più di un metro di distanza.

Mi accasciai al suolo. Ero cosciente, ma paralizzato.
Mi era andata via la parola, la bocca si era contratta.
Credo avere avuto una paralisi o qualcosa di simile.

Scese dall’ altalena e mi accusò di interpretare una sceneggiata.
Mi alzava qualche centimetro da terra e poi mi lasciava ricadere.
Io ero come un sacco di patate.
Arrivò un signore è chiamò l’ ambulanza.
Poco dopo arrivò anche il mio amico.
Non riuscivo a salutarlo, non ero padrone dei movimenti.
Ero in preda ad una specie di convulsioni.

Sopraggiunta l’ambulanza, i bambini spiegarono ai medici: “La mamma ha dato un calcio al Babbo”.
Mi legarono su una barella e dopo diverso tempo mi portano via.

Altalena del Parco dell' Ippodromo a Prato
La moglie colpisce al collo Cristian Vacca al Parco dell’ Ippodromo di Prato.

La corsa in ospedale, Cristian Vacca è vivo per miracolo

Alle 17:59 del 17 Agosto 2019 entrai in ospedale con Priorità 1 – Emergenza
Grazie a Dio, un pò alla volta iniziai a parlare e a muovere quasi tutto il corpo, tranne le gambe.

Verbale di pronto Soccorso per l'ingresso di Cristian Vacca - 17 Agosto 2019
Il 17 Agosto 2019 Cristian Vacca entra in ospedale in regime di massima urgenza


Col passare di qualche ora, mi ristabilii del tutto e venni dimesso.
Nonostante tutto, speravo ancora si potesse trovare un modo per risolvere le cose, ma questo episodio mi indusse ad avere paura.

Cercai dunque un posto letto, per dormire altrove di giorno e presenziare in casa solo in stato vigile.

Il 26 Agosto 2019 Cristian Vacca e il sangue inspiegabile

Verso le 12:30 sentii il bisogno di andare in bagno. Mi accadde un qualcosa di incredibile, in seguito ad uno stimolo incontenibile.
Notai la tazza del water completamente rossa. Defecai sangue in quantità vistosa. Corsi in ospedale, mi feci visitare. Nessuna emorroide. Nulla di nulla.

Qualche tempo dopo, cercai una spiegazione su internet e trovai che una delle ipotesi potesse essere l’ avvelenamento.
L’ ipotesi è inquietante, ma in un primo momento decisi di non pensare a quest’ evenienza.

Tuttavia, alla luce di avvenimenti accaduti successivamente, la cosa mi ha destato preoccupazione.

Un mistero in ogni caso irrisolto ad oggi.

Il 28 Agosto 2019 Cristian Vacca viene denunciato ed indagato per violenza

Undici giorni dopo avermi fatto rischiare una paralisi o peggio ancora la vita, la mia ex moglie mi ha inspiegabilmente denunciato per maltrattamenti nei confronti suoi e dei bambini.

Una sera di qualche tempo prima, mentre pensava che io riposassi, la sentii parlare al telefono con una sua amica.
Borbottavano di un poliziotto che svolgerebbe servizio presso la Questura di Prato.
Quest’ uomo, secondo quanto dicevano nella loro conversazione, le avrebbe spiegato in che modo liberarsi di me e che se ne sarebbe occupato lui.
Ho spiegato la cosa a Carabinieri e Polizia, ma non si è mai capito chi fosse questa persona.
Il 29 Agosto 2019, mio malgrado, gli eventi mi hanno portato a rivolgermi alle Forze dell’ Ordine.

Continuano i maltrattamenti ai danni di Cristian Vacca

Nel frattempo, continuai a dormire nel posto letto preso nelle vicinanze. Ogniqualvolta mi recavo a casa, però, continuavo ad essere umiliato e maltrattato.

Un’ altra punizione inflittami fu il divieto di usare il bagno e qualche volta la cucina.
Ricordo di avere chiesto il permesso di usare il bagno al ragazzo che ho preso a 6 anni e gli ho fatto da papà per i 18 successivi.
Mi ha risposto: “Coglione… pisciati sotto”.

17 Settembre 2019, la moglie di Cristian Vacca ed il figlio di lei inscenano un vero avvelenamento

In questo ultimo periodo, dunque, dormivo qualche ora nel letto affittato altrove, ma puntualmente andavo a casa.

Nel frattempo però, mia moglie cambiò la serratura del nostro appartamento.
Spesso attendevo fuori la porta, anche per ore, il rientro di qualcuno.
L’ immagine di seguito la realizzai con l’autoscatto in una delle abituali attese fuori della porta.

Cristian Vacca attende seduto a terra fuori della porta di casa
Cristian Vacca attende l’ arrivo di qualcuno che lo faccia entrare in casa

Pollo avariato per costruire una prova di colpevolezza

Il 17 Settembre mi permisero di entrare in casa e preparai da mangiare.
In frigorifero c’era solo del pollo (io e i bambini ne siamo ghiotti).
I miei figli iniziarono a mangiare, ma io purtroppo prima di sedermi a tavola, lavai i piatti.

Una volta terminato, mia moglie mi cedette il posto in tavola da lei occupato fino a quel momento, sebbene non stesse mangiando.
Mi sedetti e non appena assaggiai il pollo mi resi subito conto fosse avariato. Interruppi immediatamente il pranzo dei bambini, che purtroppo ne avevano già consumato una buona parte.
Il ventiquattrenne figlio di primo letto di mia moglie (rimasto seduto a tavola sin dall’ inizio) mi disse di sapere che il pollo fosse avariato.
Mia moglie lo ascoltava impassibile.

“Tu glielo hai dato”, esclamò con un sarcastico sorriso.

Disse ai miei figli che io, il padre avevo tentato di avvelenarli.
Mia moglie, scambiandosi sguardi complici con suo figlio, rimase lì impassibile, guardando i bambini mangiare prima, e poi ascoltando suo figlio dire queste cose.
Poco dopo, senza invitarmi ad uscire, preferì chiamare direttamente i Carabinieri per cacciarmi di casa.
I militari giunsero dopo poco e attoniti, compresero subito la situazione. Tuttavia mi spiegarono fosse consigliabile che me ne andassi.

La preghiera del Carabiniere

Un militare chiese a mia moglie di farmi mangiare, dal momento che fossi digiuno da più giorni.
La risposta secca: “NO”.
Eseguii dunque le disposizioni delle Forze dell’ Ordine ed uscii di casa.

20 anni di sacrifici di un padre ridotti in 3 buste della spazzatura fuori la porta

Il bagaglio di Cristian Vacca è costituito da buste della spazzatura con all' interno i vestiti.
I vestiti di Cristian Vacca nelle buste della raccolta differenziata della plastica

Cosa dire… Sono rimasto senza parole. Feci una foto perchè non riuscivo a credere ai miei occhi.

Non mi sono stati restituiti molti oggetti personali. La collezione di monete di oro regalatami da mio padre con tanto sacrificio, bracciali ed un orologio di oro.
Non ha voluto restituirmi neanche le foto di quando ero bambino, i quaderni di mio padre delle elementari e altri ricordi ai quali ero legato.

Cristian Vacca perde il sonno e dimagrisce di 20 Kg

Negli ultimi 3 mesi del 2019 ho perso il sonno. Dormivo un ora, se andava bene due ore.
Non avevo i soldi per mangiare ed ero diventato magrissimo.
La foto sottostante l’ ho fatta con l’autoscatto l’ 1 Settembre 2019.

Cristian Vacca notevolmente dimagrito
Cristian Vacca non dorme più e perde quasi 20 Kg

La fame nera

Il mio stipendio finiva praticamente tutto sul conto corrente bancario di mia moglie. Sopravvivere sarebbe stato tecnicamente impossibile se mia madre non mi avesse mandato quello che poteva.

La sua liquidazione era stata già spesa in buona parte per rinnovare l’appartamento. Oltre a pagarci il viaggio all’ estero nel Settembre 2018, 3 mesi prima, nel Giugno 2018, ha pagato la villeggiatura a tutta la famiglia, in quel di Termoli.

La Caritas di Prato mi chiese il CUD per accedere alla mensa.
Desistii immediatamente.

Cristian Vacca è costretto a vivere con meno di 400 Euro al mese

Il 10 Settembre 2019 ho preso 117,32 € di stipendio, il mese successivo 70,46 €. Non credo sia il caso continuare a descrivere le mie buste paghe successive, ma comunque, quando è andata bene sono riuscito a prendere poco più di 300,00 € all’ incirca.

Le buste paga di Cristian Vacca
Un estratto dello stipendio di Cristian Vacca del 10 Settembre e 10 Ottobre 2019

Inizialmente mia moglie sapendo che altrimenti non avrei potuto neanche mangiare, mi ha fatto dei versamenti, poi all’ improvviso, senza spiegarmene il motivo, ha smesso.

Per dare l’idea indico le cifre dei versamenti effettuati da mia moglie sul mio conto corrente:
– 22 Ottobre 2019 – € 440,00
– 19 Novembre 2019 – € 440,00
– 20 Dicembre 2019 – € 440,00
– 29 Gennaio 2020 – € 160,00

Dal 29 Gennaio 2020 non ho più visto neanche un euro.

Il 2020 e il Covid

Il 18 Marzo 2020 mi venne la febbre e fui messo in quarantena preventiva.
Non potevo uscire di casa e rimasi chiuso per un mese in un piccolo monolocale, affittato nel frattempo.

Una febbricola che andava e tornava per circa 20 giorni.
L’ impossibilità di fare un tampone in quel periodo è ben nota.
Non avevo soldi, nè cibo.
Non ho ricevuto dalla mia ex moglie neanche una telefonata per sapere se avessi bisogno di qualcosa.
Alcuni amici mi lasciavano la spesa fuori la porta.

Dopo un mese di malattia e due tamponi negativi tornai al lavoro.

I figli di Cristian Vacca si sentono trascurati oppure ricevono pressioni negative?

Telefonavo ai figli, ma non gli spiegai perchè non li andassi a prendere. Non potevo dirgli di essere un sospetto positivo Covid.
Fui costretto ad interrompere i nostri incontri già un paio di settimane prima che mi venisse la febbre.
Ero infatti a stretto contatto con alcune persone che provenivano dall’ area lodigiana.

Sentivo i bambini allontanarsi.
Il 12 Aprile, giorno della Santa Pasqua, non gli diedi l’uovo. Non potei neanche spiegare il perchè.
Non appena conosciuto il risultato del secondo tampone negativo, mi precipitai a vedere i miei figli.
Tutti tranne uno. Il mio figlio maggiore, infatti, non vuole più vedermi.
Il giorno che rividi i bambini, mi scattarono questa foto.

Cristian Vacca fotografato dai suoi figli
Il 18 Aprile 2020 i miei figli mi fotografano a fine quarantena Covid

Il figlio che ha ripudiato il padre

Il rapporto con i miei due figli più piccoli di quasi 10 anni è sempre stato gioioso e amorevole.
Ho sempre cercato di insegnargli i valori della vita attraverso il gioco e l’amore reciproco.

Tuttavia ho un terzo figlio, 15enne, che per qualche inspiegabile motivo non vuol parlarmi, nè vedermi.
Io ho provato a chiedergli il perchè, con gentilezza e con l’ amore che ha un padre verso suo figlio.
Purtroppo, ad oggi, non ho mai avuto risposta, nè direttamente da lui, nè da professionisti che ho interpellato.
Non posso spiegare il dolore che provi un padre in una situazione come questa.
Sebbene abbia scelto di non parlarne con me, mi auguro possa aprirsi con qualcuno che abbia la competenza per aiutarlo.
In ogni caso, nel rispetto della sua volontà, parlerò poco o nulla di lui.
Il giorno che capirà che non ho mai smesso di essere un buon papà e che un figlio abbia bisogno anche di un padre, mi troverà disponibile ad accoglierlo.

Il piano oscuro per distruggere Cristian Vacca

Nell’ estate del 2020, ancora non avevo capito cosa fosse successo nella mia vita e non mi davo pace.
I tentativi degli ultimi anni di provocarmi per scatenare una mia reazione violenta, non mi avevano ancora aperto gli occhi.

Nel frattempo proseguiva l’ assurda attività di inventare prove pur di marchiarmi come persona violenta.
Si tratta di strumentalizzazioni premeditate.

La ricerca di testimoni inconsapevoli

L’ artificiosa ricerca di testimoni ignari non è riuscita.
Nel primo semestre del 2019, mia moglie ha infatti telefonato più persone per confidar loro di aver paura di me.
Raccontava di temere io potessi usarle violenza.
Le risposte furono irrisorie. Chi mi conosce, sa benissimo che non posso essere violento.
Più persone mi avvisarono di queste telefonate strumentali, e un caro amico, tecnico in materia, mi consigliò di effettuare registrazioni ambientali.
Così feci.

Reati e negligenze costruite ad arte

Il tentativo del pollo avariato per costruire una prova di colpevolezza, di cui ho parlato prima andò a monte, perchè registrai l’evento. Consegnai in seguito i file audio ai Carabinieri.

La denuncia fattami per aver violato la sua privacy ed avere guardato la cronologia di navigazione ebbe sorte analoga. Navigava dal mio computer e probabilmente la privacy violata fu la mia.

Tra le assurde accuse contro di me il 3 Settembre 2019 sono stato denunciato per il furto di una chiavetta bancaria OTP che non è mai esistita, in quanto la banca non ce l’ ha mai fornita.

Episodi ulteriori su ferite teoriche dei bambini e relative accuse infondate. Figli lasciati a scuola dalla madre pur di dire che il padre non sia andato a prenderli e tanto altro ancora.
Accuse tutte ovviamente sconfessate perchè relative a fatti mai accaduti.

La ricerca della prova di colpevolezza: il certificato sui minori abusati

Il 22 Giugno 2020 gli incaricati dei Servizi Sociali di Prato e dell’ UFSMIA, si recarono in udienza presso il Tribunale dei Minori e fecero dichiarazioni oscene.

(UFSMIA)
“la pediatra, con la quale mi sono messa in contatto, mi ha riferito che il padre le ha richiesto un certificato che attestasse che i minori sono stati abusati”

(Servizi Sociali)
“Le decisioni vengono prese dal sig. Vacca”
“i bambini vedono il padre tutti i fine settimana, per una decisione del padre di fatto”.

L’ 8 Luglio 2020 querelai entrambe le persone.

Il colpo di grazia: togliere i figli ad un bravo papà

Il Tribunale dei Minori di Firenze, in data 10 Settembre 2020 ha omologato la propria decisione di rimettersi al Tribunale Ordinario di Prato e ha chiuso la vicenda.
Il 21 Settembre 2020 la mia ex moglie ha presentato un reclamo presso la Corte di Appello di Firenze, nel quale si è chiesto di togliermi i figli.

Tra le assurde accuse mosse nei miei confronti, quella di avere conosciuto mia moglie in un night club e la seguente dichiarazione:
“…nel fine settimana che i bambini trascorrono con il padre, questi non si cura di fargli svolgere i compiti tantochè, il Lunedi mattina al rientro a scuola piangevano disperati di fronte alle maestre perchè incapaci di giustificarsi”

Dopo aver letto queste menzogne negli atti ufficiali, sono andato a parlare con tutte le maestre dei miei figli, per capire meglio.

Tutte le maestre hanno smentito fosse accaduta una cosa del genere e si sono anche stupite di queste dichiarazioni.

Inoltre, come descritto poco più sopra, ho conosciuto mia moglie al Caffè Romagnosi di Salsomaggiore Terme e non in un Night Club.

Il 30 Ottobre 2020, ho querelato l’ avvocato di mia moglie, per tali false dichiarazioni.

La richiesta di aiuto ai mass media di Cristian Vacca

Reduce da 15 mesi di buste paga al di sotto della soglia di povertà e
dopo aver subito in silenzio per anni, mi ritrovo solo a dover lottare contro le menzogne.
Bugie pervenute alla Corte di Appello di Firenze pur di togliermi i figli.

Fino a quel momento, sono stato difeso da un avvocato che dopo aver capito la mia situazione, ha deciso di aiutarmi gratuitamente. Purtroppo però, non avrebbe potuto seguirmi anche in Corte d’Appello, per motivazioni professionali.

Dove potevo trovare i soldi per pagare un avvocato?

Sembrerà assurdo, ma anche se tutto il mio stipendio andasse a finire direttamente alla mia ex moglie, il gratuito patrocinio non mi spetta.

Credo sia dovere di un buon padre cercare ogni strada possibile affinchè la relazione genitoriale non venga immotivatamente interrotta.
Cosa avrei potuto fare?

Nel mese di Novembre 2020 ho conosciuto Francesco Mura, il quale mi ha invitato a partecipare alla sua trasmissione per raccontare la mia storia. Decisi di accettare nella speranza che qualche telespettatore volesse aiutarmi.

Francesco Mura intervista Cristian Vacca nella trasmissione “Storie di Tutti i Giorni”

Il coraggio di pochi

In seguito a questa mia partecipazione sono stato contattato da tante persone (la trasmissione è andata in onda sul territorio nazionale).
Ho capito che Francesco Mura e gli altri suoi colleghi (menzionati in rassegna stampa) che mi hanno supportato sono professionisti coraggiosi.

Infatti, pensandoci bene, di violenza sugli uomini, in TV chi ne parla?

In tanti evitano l’ argomento oppure lo temono. Il rischio minore è di essere marchiati come maschilisti, quello maggiore è di intralciare giri loschi di milioni di euro.

Ecco dunque perchè la violenza non ha sesso, ma le tutele sono sessiste.

Il 27 Gennaio 2021, la Corte d’Appello toglie i figli a Cristian Vacca

La trasmissione “Storie di Tutti i Giorni” mi ha permesso di trovare un avvocato che mi difendesse gratuitamente.
Peccato che questo legale abbia rimesso l’ incarico Venerdì 22 Gennaio sera.

Sono rimasto nuovamente senza avvocato e all’ ultimo momento ho trovato una professionista che mi ha aiutato a chiedere un rinvio al fine di riorganizzare la difesa.
I giudici hanno acconsentito, ma nel frattempo mi hanno tolto i figli.

Il mio dolore all’ uscita dal Tribunale è tutto in un video girato fuori del Palazzo di Giustizia.

Hanno appena tolto i figli a Cristian Vacca, che sfoga il suo immenso dolore.

La denuncia personale di Cristian Vacca diventa anche sociale

In Corte d’ Appello mi hanno accusato di avere costretto con la forza i miei figli a registrare il video che segue. Guarda caso i bambini si rivolgono proprio agli accusatori, definendoli bugiardi.

Non pensavo potessero superare se stessi.
Mi sbagliavo invece.
Hanno avuto il coraggio di descrivermi innanzi al Giudice come un padre maltrattante che li avrebbe costretti con la forza a fare questi disegni.
Si tratta di persone senza vergogna.

Disegno su lavagna magnetica
“Sono felice di te Papà” è il disegno del figlio di Cristian Vacca
Disegno su lavagna magnetica
“Papà sono felice” è il disegno del figlio di Cristian Vacca

In Tribunale mi hanno inoltre accusato di essere esibizionista.
Hanno detto che mi piace essere protagonista, fare i blog e i video su Youtube.

Sono stato intimidito, in altre sedi, affinchè evitassi di divulgare queste ingiustizie.
Io vivo per i miei figli.
Non ho paura di salvaguardare i loro interessi.

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