Sequestro di persona a vita, con un’ interdizione

Foto - Il Quotidiano italiano - Il sequestro di persona di Anita
Francesca piange ricordando il giorno del sequestro di persona di sua figlia Anita

I Servizi Sociali ti hanno rubato i bambini?
Pensi di essere in una botte di ferro con il compimento del diciottesimo anno di età?
Ti sbagli!
Il sequestro di persona dei nostri figli non conosce limiti.
La crudeltà non ha confine.
Questa è la storia di Anita, sequestrata a vita con un procedimento di interdizione attuato 4 giorni prima che compisse 18 anni.

Anita, bambina strappata in ospedale

Francesca si è vista strappare sua figlia dell’ età di 11 anni in ospedale ed ha lottato invano per anni affinchè potesse riavere la sua bambina, fino ad allora amata curata e trattata come una principessa.

Triste coincidenza, oppure diabolico schema, lo strappare i bambini nelle strutture ospedaliere.
Ricordiamo infatti quando gli assistenti sociali strappano il figlio dalle braccia di Katia, a Civitanova Marche.
Per non parlare del terribile video su YouTube, nel quale sequestrano un bambino nella camera di degenza.

L’ interdizione

Il 27 Luglio 2020 avrebbe dovuto essere la fine di un incubo, ma 4 giorni prima ecco sopraggiungere l’ interdizione.
Anita, nonostante abbia raggiunto la maggiore età, non potrà decidere di riabbracciare sua madre.
Francesca dunque non potrà rivedere sua figlia, mai.
L’ ennesimo abuso seriale dei Servizi Sociali, questa volta avviene a Cassano delle Murge (BA).
Innumerevoli i retroscena della vicenda raccontatimi da Francesca: un vero e proprio sequestro di persona!
Ci si chiede con quale interesse e per volere di chi?

Un sequestro di persona con un duplice interesse

Sottratta a Francesca, Anita è stata collocata in una casa famiglia nel lontano 2013 e la sua permanenza di 8 anni, ha creato un fatturato  di circa € 300.000, versati dai contribuenti del paese di residenza della ragazza.

Questa razzia di contributi rappresenta l’ utile, mentre invece il dilettevole consiste nella vendetta della ex “padrona di casa” di Francesca, la quale le pagava in nero una quota rilevante dell’ affitto di casa, o dell’ex marito denunciato per violenza o dei vari soggetti istituzionali a cui la mamma ha, negli anni, contestato con fervore l’ illegittimità dei loro comportamenti.

Tutto nacque dunque dalle denunce di Francesca per questi soprusi e la vendetta è stata terribile: Francesca ha perso sua figlia per sempre.

I Servizi Sociali nell’ ultimo ventennio hanno raggiunto un potere enorme.
Il poter distribuire molto denaro alla filiera psichiatrica fa di loro persone che sulla propria scrivania hanno pulsanti che una volta schiacciati hanno devastanti conseguenze.
Il tutto unito alla malvagità di coloro i quali abusano di questa sovranità inattaccabile ha creato dei mostri.
Persone che terrorizzano e palesemente ti minacciano.
Mantengono la parola e ti tolgono i figli.
Francesca non vede Anita do oltre un anno, ma è una donna senza paura.
L’ Italia è un Paese di diritto, denunceremo senza nessuna paura questi abomini perpetrati dalle SS (Servizi Sociali).

Ci sarà Giustizia, sebbene nessuno potrà mai restituire la vita spezzata a bambini e genitori.
La parte marcia dei Servizi Sociali, presto pagherà il proprio debito con la Giustizia.
Continua la denuncia sociale, fermiamo il rapimento dei bambini.
Nel video sottostante, Francesca intervistata, racconta la sua storia nel dettaglio.

Francesca descrive gli abusi subiti negli anni dai Servizi Sociali
Cari Figli Miei - Seguici su Instagram
Segui Cari Figli Miei su Instagram

   Facebook   Twitter   Whatsapp

Di Cristian Vacca

Sono Cristian Vacca, un padre maltrattato. L' amore tra babbo e figli, devastato dalla superficialità di chi avrebbe dovuto tutelarlo. Definire malato un amore forte e sano: il sistema non funziona! Vivo per i miei figli e non ho paura di salvaguardarli.